| SALVATORE CRISAFULLI: IL CASO | Benvenuti nel sito www.salvatorecrisafulli.it | ||
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I partecipanti alla protesta
“CONTRO L'EUTANASIA "PASSIVA" DELLO
STATO ITALIANO” CRISTINA MAGRINI Cristina Magrini 42 anni, in Stato Vegetativo Permanente da 27 anni vittima di uno spaventoso incidente stradale vive a Sarzana (SP) solamente con il padre Romano di 75 anni, la madre morì 16 anni fà. La sua poca famiglia ne a viste di tutti i colori in questi lunghissimi 27 anni. Dicevamo è assistita dal padre -in questi anni abbiamo avuto massima solidarietà dalle persone comune, al tutt'oggi non usufruisce della legge 162. La Asl gli passa un fisioterapista 2 ore al giorno Lu - Ve, non esiste l'infermiere. il Comune di Sarzana per 6 giorni la settimana gli a concesso per 3 ore al giorno (la mattina) una Assistente per pulirla. Invece la Cassa di Risparmio di La Spezia le concede una badante per 4 ore il pomeriggio per nutrirla. - Mesi addietro provai a portare mia figlia in un centro RSA rimase 20 giorni, ma poi fui costretto a riportarla via, perche le case di riposo in generale prendono pazienti che portano la Peg, pertanto essendo che mia figlia si nutre per bocca non era un centro idoneo- "in linea di massima sono contrario all'eutanasia" - ma.... prima che mia figlia rimanga sola, quando io non ci sarò più, e se le cose rimarranno così (si riferisce alle leggi) sono favorevole al testamento biologico per farla morire. 18 Marzo 2008ITALO TRIESTINO italo Triestino, 41 anni, in Stato Vegetativo Permanente da 19 anni, vive a Fiesco (CR) con i genitori 71 e 66 anni, Si nutre dalla bocca, no tracheotomia, Tutti i familiari avendo appreso l'iniziativa dello sciopero della fame e la protesta in generale si associano -abbiamo avuto scarsissima assistenza, abbiamo rincorso tutti per ottenere le attrezzature necessarie, le assistenti sociali in cui abbiamo più volte avuto modo di parlare riferiscono che non esistono leggi e nessun sostegno lamentando spesso il reddito del nucleo (pensioni e reddito familiare complessivo). Non esiste nessun servizio da parte del Comune. Ci sentiamo abbandonati da tutto lo Stato Italiano, abbiamo avuta tanta solidarietà solo nelle persone civili. Per tre volte la settimana viene un fisioterapista per 20 minuti. Vogliamo rispetto e dignità sulla vita umana. 18 Marzo 2008LIOCE VITA ANTONIO Lioce Vita Antonio 53 anni, vive a Ginosa (TA), da Ottobre del 2005 in Stato Vegetativo (post Anossico) portatore di Peg Tracheotomia e pompa Baclofen accudito solo dalla sua famiglia. La famiglia sentito l'appello avanzato da Salvatore Crisafulli ed altri familiari si associa a questa protesta. La ASL gli passa solamente un fisioterapista 1 volta al giorno, il Comune gli concede un ODA 1 ora al giorno per pulire la casa tutto qui. Questo è l'aiuto che ci passa lo Stato italiano, poi parlano di dignità alla vit ecc. ecc. Vi supplico aiutateci....... 21 Marzo 2008CARMELO SPATARO
EMANUELA LIA Emanuela Lia, 36 anni, vive in stato
vegetativo da 15 anni in seguito ad un violentissimo
incidente stradale. Vive a Tricase (LE) assistita dai suoi
familiari che si sono completamente dedicati a lei. La
famiglia non si sente garantita dallo Stato ed è abbandonata
a se stessa; addirittura si devono pagare per intero alcuni
farmaci salvavita per Emanuela. Per quanto riguarda la
fisioterapia (che in questo caso è vitale) ci mandano un
fisioterapista due volte la settimana per 20 minuti. Non
abbiamo, inoltre, nessun sostegno psicologico per affrontare
questa lunga strada in salita, che alla lunga,logora i
nervi. Non per la fatica che comporta, ma per l’ansia e la
disperazione di sapere che la ragazza può anche -per un
qualsiasi motivo- non arrivare a domani. CARMELA GALEOTA Carmela Galeota 41 anni, vive in stato
vegetativo dal 1993, a causa di un gravissimo incidente
stradale. Vive a Ginosa (TA) solamente con la madre di 62
anni, senza assistenza senza le necessarie attrezzature
"assistenza? chi la conosce? –dice la mamma- viene un
fisioterapista una sola volta e per 20 minuti. Vorrei
scappare via dall'Italia ma dove vado?" Anche Carmela e sua
madre si sono uniti accettando di partecipare allo sciopero
della fame, causandone gravi conseguenze.
MARCELLO CRISAFULLI ASSOCIAZIONE UNITI PER I RISVEGLI DI
BARI L’associazione uniti per i risvegli di
Bari, si è unita con noi scrivendo queste parole nel sito
http://blog.libero.it/ComaPuglia
da oggi parte lo sciopero della fame dei malati post coma e
loro parenti. Uniti a tutti coloro che fanno parte
dell’associazione, diciamo basta al silenzio ipocrita che
vede malati gravissimi abbandonati senza assistenza e cure
adeguate nelle famiglie, siamo costretti a vite d’inferno,
soli con poco a disposizione, ci dobbiamo trasformare in
esperti e sperare i nostri figli sopravvivano. Ora iniziamo
lo sciopero della fame, ma se non verremmo ascoltati, e in
italia siamo tantissimi, procederemo con lo sciopero del
voto! Siamo cittadini come gli altri, ma mentre voi vivete,
noi preghiamo per sopravvivere. Dopo la rianimazione non c’è
niente, solo i ricchi possono curarsi. Aiutateci e
sosteneteci! Siamo disperati. ND. (Privacy) ND, una bambina di appena 9
anni, da 4 in gravi condizioni di salute, portatrice di Peg,
e di cannula tracheale, (i genitori sono insegnanti) Soli
contro uno stato fantasma per aiutare i gravi disabili. LEONARDO COLELLA Leonardo Colella 30 anni da 9 in Stato
Vegetativo vittima di un grave incidente stradale. Vive a
Bari, con scarsissima assistenza sanitaria assistita
costantemente dalla sua famiglia. –ne abbiamo viste di cotte
e di crude siamo stanchissimi-. ND. (Privacy) ND, una ragazzina di 14 anni, da 13 in SVP vittima della deglutazione di una castagna andata di traverso, poco assistita la famiglia si sente stremata e soffocata. Vive a Bari. ANGELA GIOVANNELLI
Angela Giovannelli 42 anni da 7 anni in
Stato Vegetativo, vittima di un Aurisma (rottura di una
vena), viene assistita solo dai familiari. “Angela era un
insegnante di sostegno per i disabili” – da svariati anni
nessun sostegno psicologico sanitario e riabilitativo- La
ASL le concede solo il fisioterapista per 45 minuti.
Vive a Va ANGELO CERVO Angelo Cervo 43 anni da 8 in SVP è stata
assistito solo dalla sua famiglia, vive a Erchie . ANTONIO PETROSINO Antonio Petrosino, 40 anni di Bari, da due anni in Stato Vegetativo, vittima di un incidente stradale in giugno 2006. Attualmente ricoverato in un centro di riabilitazione a Rimini. Fra qualche giorno sarà dimesso come già avvenuto negli altri centri, perchè c'è un limite massimo di ricovero!!Siamo all'ennesima ricerca di una struttura che possa ospitare un paziente in tali condizioni nella nostra regione (priva di centri di risveglio) e vista la situazione famigliare non idonea (mamma disabile). Da quel giorno tutta la nostra vita (Genitori, fratelli fidanzata) è cambiata senza ricevere aiuto e sostegno da parte di nessuno nonostante le varie richieste; continuiamo a rincorrere qualcuno che ci aiuti in un ricovero decente e non in case di riposo!! CERCHIAMO AIUTO PER SOSTENERE QUESTA GRANDE SOFFERENZA "DIAMO IL VERO VALORE ALLA VITA!"16 marzo 2008 Antonio Daloiso Maurizio 28 anni, vittima di un incidente si trova in Coma Vegetativo da un anno, anche noi stiamo vivendo una situazione simile alla vostra mio cugino Maurizio. "La vita è bella" e deve essere vissuta al massimo.. ma dobbiamo essere aiutati sia per la ricerca delle strutture ed anche sostenere le famiglie che vivono questo dramma. Foggia 17 Marzo 2008 Vincenzo Marziano Mio padre Vincenzo 62 anni, vittima di un grave incidente stradale dal Maggio 2007, l'impatto gli a cagionato una emorragia all'addome e vari traumi nella testa e fratture sparse, son passati 11 mesi è si trova in Stato Vegetativo, soffro e mi sento impazzire, come del resto soffre tutta la mia famiglia. Adesso la cosa più preoccupante per noi è che tra poco terminerà il periodo di riabilitazione coperto dal SSN, è nessun altro centro lo vuole, ma credo che ormai tutti noi sappiamo la tristezza che dobbiamo sopportare. Sto contattando tutti i centri di riabilitazione neuromotoria d'italia, ma la risposta è sempre la stessa: non abbiamo i posti e che papà deve stare in casa. La nostra casa non è adatta ad una situazione del genere è troppo piccola, e credo di non aggiungere altro perche mi rendo conto che viviamo in un paese senza diritti. Un uomo come mio padre che per un intera vita ha lavorato onestamente e pagato tutte le stramaledette tasse che questo paese impone, alla fine della sua vita, quando le sue condizioni di salute sono disperate, non gli spetta nemmeno un posto letto in un centro di riabilitazione, eppure non chiediamo soldi, non chiediamo vacanze, non l'impossibile, solo un misero posto che garantisca a mio padre almeno la dignità fino a che il signore deciderà per lui. (parziale mail molto lunga) 19 Marzo 2008 Alfredo Ferrante Alfredo Ferrante 57 anni, dal
Fargnoli Ginevra Fargnoli Ginevrra, 35 anni vive in provincia di Caserta, mia moglie, è in Stato vegetativo Persistente da ormai sei anni. Infatti il 25 gennaio 2002, nel corso di un travaglio da parto - presso il nosocomio di Cassino (FR) Gemma DE BOSISIS - per cause attualmente al vaglio della magistratura - penale e civile - ha avuto un arresto cardio respiratorio rimanendo per un lunghissimo periodo senza rianimazione (circa venti minuti). Dopo cinque giorni di agonia ho deciso, contro il parere dei medici, di trasportarla a Roma presso il Policlinico Gemelli, dove è stata operata d'urgenza per scongiurare la morte, con un intervento di cranotomia frontale decompressivo. Successivamente, dopo circa un mese, è stata ricoverata presso la Clinica di Hoczirl - Austria, dal Prof. SALTUARI. Nella struttura austriaca c'è stato un lieve miglioramento, le condizioni generali si sono stabilizzate, è stata chiusa la tracheteomia. Ciò ha consentito il trasporto a casa, dove è attualmente degente. L'assistenza sanitaria è pressocchè inesistente, Ginevra usufruisce di tre ore giornaliere di fisioterapia e logopedia, non vi sono infermieri che vengono a domicilio ne medici che la visitano. Tutto grave sulle spalle mie e dei miei familiari, sono allo stremo delle forze, psichiche e finanziarie. L'assistenza domiciliare è di due ore settimanali (sic) attualmente Ginevra soffre di una insufficienza respiratoria e di una forte tetraplegia. Vorrei ricoverarla presso un istituto specializzato, al fine di verificare meglio le condizioni generali di salute. mi associo a questa vostra angosciosa protesta. Sono anche alla ricerca di mezzi necessari per poter trovare un valido medico che possa farci ritornare il sorriso a tutti noi. F.to Angelo 20 Marzo 2008 Santoro Pasquale Santoro Pasquale, 28 anni vive a Carovigno (BR) in Stato Vegetativo da 5 anni per un arresto cardio circolatorio, Vive con i genitori ed i fratelli totale 6 persone, con un reddito di 1300 Euro complessive (pensione e lavoro), è stato assistito in questi lunghi anni solo ed esclusivamente dalla famiglia. La famiglia si associa a questa protesta. L'assistenza Sanitaria è del solo fisioterapista per 45 minuti. Siamo stanchissimi stremati lasciati nella nostra disperazione e solitudine. 21 Marzo 2008 Maria Sapienza Maria Sapienza 51 anni, da 5 anni in Stato Vegetativo, dopo un incidente stradale in cui persero la vita il marito ed il figlio di 19 anni. Oggi accudita in casa dalla sola mamma di quasi 80 anni. 22 Marzo 2008 Sebastiani Alessio Sebastiani Alessio, 39 anni vive a Roma in Stato Vegetativo da 3 anni, vittima di un gravissimo incidente sul lavoro, vive con i soli genitori che si sono completamente dedicati a lui. Abbiamo fatto di tutto per trovare una soluzione ideale per mio figlio, abbiamo trovato tantissime porte chiuse, siamo disperati, siamo soli, non abbiamo la forza di continuare, adesso ci associamo a voi con la vostra protesta sperando che almeno possa terminare questo lunghissimo incubo, siamo stanchi.. 23 Marzo 2008 Maria Calabrese Maria Calabrese 31 anni da 6 anni per colpa di un incidente stradale si ritrova in Stato Vegetativo Persistente avvenuto a Napoli nel Gennaio del 2002. Viene assistita a casa dalla madre e dal fratello. La Asl ci concede un terapista 3 volte la settimana, lei si ritrova con peg e tracheotomia, no respiratore. Ci uniamo a questa vostra protesta, chiedendo allo stato italiano veramente di aiutarci, viviamo una vita che non e vita, spero ci ascoltate. Napoli 23 Marzo 2008 Toscano Alberto Toscano Alberto di anni 49 vive a Reggio Calabria da 9 anni in SVP, lo stesso fù vittima di un incidente stradale avvenuto all'estero. Potrete ben capire il calvario che abbiamo dovuto subire sia dagli ospedali che per riportarlo in italia. Siamo soli ed abbandonati, nessun tipo di sostegno avuto noi lo curiamo noi lo assistiamo noi gli diamo tutto l'amore possibile, anche noi siamo stremati dalla stanchezza che prima o poi crollerà. RC 23 Marzo 2008 Lazzari Pietro L azzari Pietro, vi scrivo per associarmi a questa dura protesta, mi chiamo Anna 51 anni sono la mamma di Pietro Lazzari di 25 anni, mio figlio viene curato solo da noi, abbiamo un assistenza a dir poco inesistente, Pietro da 4 anni si trova in Coma Vegetativo portatore di Peg, quando gli parlo lui piange tanto credo che lui mi capisce, sono sempre alla ricerca di un posto dove ricoverarlo in italia ti mettono in lista ti fanno riempire fogli a volontà, svariate telefonate inutili siamo stremati. Salerno 23 Marzo 2008
COMUNICATO STAMPA
AL PONTEFICE PAPA BENEDETTO XVI, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO, AL PRESIDENTE DEL PDL, SILVIO
BERLUSCONI, AL PRESIDENTE DEL PD WALTER VELTRONI, AL
MINISTRO DELLA SALUTE LIVIA TURCO, AL MINISTRO DELLE PARI
OPPORTUNITA’ BARBARA POLLASTRINI, AL MINISTRO DELLA FAMIGLIA
ROSI BINDI, AL MINISTRO DELLE POLITICHE SOCIALI PAOLO
FERRERO, AL VICE MINISTRO DELLA FAMIGLIA PAOLO COLAIANNI, A
TUTTI I PRESIDENTI DELLE REGIONI ITALIANE, A TUTTE LE FORZE
POLITICHE, A TUTTE LE AGENZIE DI STAMPA, A TV PUBBLICHE ED INFINE AL MONDO WEB.
CONTRO L'EUTANASIA "PASSIVA" DELLO STATO ITALIANO
Gabriella Villari, 44 anni, che vive a Catania, è
tetraplegica a causa di una rara malattia congenita (morbo
di Arnold Chiari) da quando ne ha 19. Fino a oggi l'ha
assistita suo padre, broncopatico e quasi ottantenne, che
ora non riesce più a far fronte alle sue esigenze vitali.
Gabriella scrisse nel febbraio del 2007 anche al capo dello
stato il suo "J’ACCUSE
ALLO STATO ITALIANO CHE RITENGO IL MIO ASSASSINO POICHE',
PRIVANDOMI DELL’ASSISTENZA DOMICILIARE CONTINUATA, ACCELERA
LA FINE DELLA MIA AVVENTURA TERRENA." Senza mai aver
ottenuto risposta.
Gabriella lo scorso 3 Marzo ha scritto un altra lettera alle
massime autorità dello stato per comunicare questa forma di
protesta: "Comincio uno sciopero della fame a oltranza e rifiuto di curarmi l'anemia con le trasfusioni, fin quando i rappresentanti degli schieramenti politici che concorrono al Governo dell'Italia non mettono in priorità nei programmi, i problemi dei disabili, assicurando a questi pari opportunità e una vita dignitosa". Gabriella Villari combatte da molti anni questa battaglia, scrivendo queste parole a conclusione del racconto della sua storia: "...C'è un'energia nel mondo oltre a quella del sole, della luna, delle stelle, del mare. C'è l'energia di chi ha la forza di soffrire senza pesare ad altri e nello stesso tempo ha tanta voglia di vivere, gioire e amare".
Salvatore Crisafulli, 43 anni, inchiodato al letto in
condizioni di minima responsività, in quella che si chiama
sindrome di Locked in, da quasi 5 anni, dopo che si è
risvegliato miracolosamente da uno stato di coma, in seguito
a una incidente stradale che risale all'11 settembre 2003.
Un caso ormai noto in tutto il mondo definito come Terri
Schiavo, confermato anche dal fratello Bobby Schindler lo
scorso 27 Febbraio.
Salvatore si è sempre dimostrato sensibile anche alle storie
e al dolore di altre persone che, come lui, si trovano in
condizioni fisiche terribili.
E venendo a conoscenza del caso di Gabriella Villari,
ha voluto anche lui affiancarla in questa battaglia
chiedendo, a noi familiari di "non essere alimentato per
alcuni giorni e non essere sottoposto alle terapie, anche
sapendo che questo mi porterà a gravi conseguenze di salute
o addirittura a rischiare di morire". "Questo - ci ha
comunicato Salvatore - non vuol dire che voglio morire, ma
credo che è giusta la protesta di Gabriella Villari, alla
quale mi affianco in questa battaglia, iniziando da oggi uno
sciopero della fame, pur sapendo di rischiare di morire.
E' necessario che al disabile grave gli venga assicurata
un'assistenza 24 ore su 24, come previsto dalla legge 162.
Cosa che manca al disabile perché si vuole ottenere il
necessario ed il giusto anche per avere una vita
indipendente, come prevede la legge. Ma in Italia si hanno
le prove, la Sanità non prevede questo tipo di appoggio alle
famiglie, che sono tantissime e che vivono queste terribili
situazioni. Anzi, molto spesso le famiglie vengono
abbandonate, come era accaduto a Salvatore, e per questo
molti chiedono l'eutanasia più per togliersi un peso che per
altro.
E' gravissimo questo anche in virtù di quello che sottolinea
ogni volta il Papa, cioè che lo stato di coma è comunque
vita, come ho dimostrato anche con la storia di Salvatore.
Questi, infatti, sostiene che: "I politici oggi iniziano la
campagna elettorale per le prossime elezioni, ma parlano di
tutto meno che di questo gravissimo problema della nostra
società. Facendo addirittura prime pagine sui giornali ed
apertura di tg. Cosa fare con i disabili gravi?
Vogliamo che sui programmi, la legge per i disabili venga
inserita come priorità, perché la situazione ormai è
all'estremo, molte persone vivono in condizioni disperate e
di casi ne conosco tantissimi.
Inizio anch’io quindi uno sciopero della fame, rischiando di
morire, come forma di protesta, poi siamo pronti anche a
organizzarci e manifestare. Ma meglio ancora, perché questi
politici in giacca e cravatta non iniziano a fare il giro
nelle nostre case e non ci vengono a trovare? Li invito
subito personalmente perché capissero la gravità della
situazione". CARMELO SPATARO
Carmelo Spataro ha 70 anni, che vive in stato vegetativo
prolungato da 15 anni a causa di un incidente sul lavoro.
Vive a Castelfiorentino (FI). Mai avuta assistenza, ed ha
pagato addirittura le visite specialistiche assistito dalla
moglie con un figlio totalmente disabile perché cieco
vivendo tutti in una sola camera. All'appello lanciato da
Crisafulli e Gabriella Villari ha risposto subito,
accettando anche lui di partecipare allo "sciopero della
fame", rischiando oggettivamente di morire da un giorno
all'altro, visto che attualmente si trova in condizioni di
salute molto delicate. EMANUELA LIA
Emanuela Lia, 36 anni, vive in stato vegetativo da 15 anni
in seguito ad un violentissimo incidente stradale. Vive a
Tricase (LE) assistita dai suoi familiari che si sono
completamente dedicati a lei. La famiglia non si sente
garantita dallo Stato ed è abbandonata a se stessa;
addirittura si devono pagare per intero alcuni farmaci
salvavita per Emanuela. Per quanto riguarda la fisioterapia
(che in questo caso è vitale) ci mandano un fisioterapista
due volte la settimana per 20 minuti. Non abbiamo, inoltre,
nessun sostegno psicologico per affrontare questa lunga
strada in salita, che alla lunga,logora i nervi. Non per la
fatica che comporta, ma per l’ansia e la disperazione di
sapere che la ragazza può anche -per un qualsiasi motivo-
non arrivare a domani. CARMELA GALEOTA
Carmela Galeota 41 anni, vive in stato vegetativo dal 1993,
a causa di un gravissimo incidente stradale. Vive a Ginosa
(TA) solamente con la madre di 62 anni, senza assistenza
senza le necessarie attrezzature "assistenza? chi la
conosce? –dice la mamma- viene un fisioterapista una sola
volta e per 20 minuti. Vorrei scappare via dall'Italia ma
dove vado?" Anche Carmela e sua madre si sono uniti
accettando di partecipare allo sciopero della fame,
causandone gravi conseguenze.
Mica siamo obbligati con forza ad accudire ed alimentare i
nostri congiunti!
L'invito è rivolto a tutte le persone che stava soffrendo come noi e che veramente vogliono lottare con noi. Lascia il tuo nome e la tua testimonianza cliccando qui Del caso, per affiancare in questa lotta le nostre famiglie, se ne sta occupando il nostro grande amico e giornalista Andrea Spadoni del settimanale Visto, che seguì con trepidazione il caso di Salvatore. Chi volesse contattarlo può inviare un'e-mail a: andreaspadoni@msn.com
STATO SANITA' POLITICI ISTITUZIONI ASSOCIAZIONI VATICANO. LEGGETEVI QUESTA ASSURDA STORIA ED INTERVENITE, NON GIOCHIAMO CON LA VITA DELLE PERSONE NON FATE I SOLITI SORDI.
Mi chiamo Ferrante Paolo è ringrazio Salvatore che ha messo a
disposizione questo sito per poter raccontare a chi ha ancora un po’
di cuore le nostre esperienze drammatiche perché questo serva a
sensibilizzare le poche orecchie che vogliano ascoltare . Era un giorno come tanti altri niente faceva presupporre che la mia vita precipitasse in un baratro senza fine.
il 04 01 2007 il mio adorato fratello Alfredo di 57 anni era
stato colpito da ictus emorragico all’encefalo sinistro di vaste
proporzioni ricoverato presso l’ospedale CTO di Roma dove rimaneva
in terapia intensiva per circa tre mesi, ogni giorno era uguale agli
altri entravo con la speranza che qualche miglioramento avvenisse e
uscivo con la disperazione che niente cambiava.
Parlai con i dottori i quali mi suggerirono di mandarlo in un centro di risveglio e qui iniziò il mio calvario , passavo nottate intere su internet per trovare centri che potevano aiutare mio fratello stampavo moduli di ricovero e il giorno dopo andavo dai medici per farmeli riempire, per la poca sensibilità di alcuni di loro passavano giorni settimane prima che questo succedesse facendo trascorrere settimane preziose per la riabilitazione ,ho litigato ho pregato ho pianto davanti a questi presunti medici che facessero il loro dovere ma le loro risposte erano inquietanti ,è inutile tanto così come sta’ non lo prende nessuno e poi per noi non è prioritario riempire i moduli .
Dopo interminabili mesi ero riuscito a far pervenire a tutti i centri del Lazio le richieste di ricovero ma le risposte erano sempre uguali RIFIUTO, allora preso dalla disperazione cominciai a contattare personalmente quasi tutti i centri D’Italia Parma Bergamo Crotone Trevi Volterra Macerata Alessandria E tanti ma tanti che ora ne ho perso il ricordo.
Ma dove sono le istituzioni chi aiuta queste migliaia di disperati con lo sguardo nel vuoto che chiede dignità e amore, ma che mondo è questo, se fosse stato un politico o un personaggio famoso avrebbero trovato subito la migliore sistemazione per garantirgli la massima dell’assistenza, invece Alfredo uno dei tanti non conta per questa infame società lasciato marcire in un letto d’ospedale non attrezzato per questa patologia.
Ho scritto ai giornali per denunciare lo stato d’abbandono che versano i malati in coma vegetativo, ma chiaramente niente è stato pubblicato ne’ messaggero di Roma né da repubblica nè dalla trasmissione striscia la notizia .
In questo duro percorso mi sento in dovere di ringraziare poche persone ma lo faccio volentieri tutto il personale paramedico del reparto neurologia del CTO il dott.Santilli che dopo un’iniziale incomprensione e stato l’unico che mi ha parlato con il cuore in mano il dott.Insola e la dottoressa che l’ha operato, mi scuso ma non ricordo il suo cognome, la dott. Marini unica ma valida assistente sociale, l'associazione arco92 che mi ha aiutato a trovare un centro di riabilitazione in Toscana, dove da 15 giorni è ricoverato Alfredo.
Ho letto attentamente le linee guida che si dovrebbero attuare su di una persona che si trova in coma vegetativo studio fatto nel 2005 dalla commissione presieduta dall’On. Evangelista ma purtroppo le parole non seguono mai i fatti, RICORDO A TUTTI QUELLI CHE HANNO PARTECIPATO A TALE COMMISSIONE CHE NON SONO MALATI TERMINALI E CHE HANNO I STESSI DIRITTI DEGLI ALTRI MALATI AD AVERE ASSISTENZA, QUESTO ERA SCRITTO NELLE VOSTRE CONCLUSIONI.
Non dimenticate mai le persone che soffrono date a loro ed ai propri
cari almeno una speranza. Chiunque conosca un centro altamente qualificato e senta il dovere di aiutare il prossimo mi contatti cell.320/3840124 email pa.ferrante@alice.it
Ancora un grazie a Salvatore a suo fratello Pietro e alla sua straordinaria famiglia, che mi hanno sempre sostenuto moralmente in questo percorso della mia vita cosi drammatico.
31 Luglio 2007 |